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[Ariyama] Yume de aeru kara so just say good night

Titolo: Yume de aeru kara so just say good night (Because we can meet in our dreams so just say good night) [Good night – Kis-My- Ft2-]
Fandom: RPF - Hey! Say! JUMP
Personaggi: Arioka Daiki, Yamada Ryosuke
Pairing: Ariyama
Rating/Genere: PG-13/romantico, fluff
Warning: slash
Wordcount 887 fiumidiparole
Note: la storia è scritta per la 500themes_ita con il prompt ‘Non puoi farlo!’.
Disclaimer: I protagonisti di questa storia non mi appartengono, non li conoscono personalmente e i fatti di seguito descritti non hanno fondamento di verità. La storia non è scritta a scopo di lucro.
Tabella: 500themes_ita


Daiki si lasciò andare sul materasso, praticamente esausto: erano arrivati in Thailandia da poche ore e già non vedeva l’ora di tornare a casa. A Daiki piaceva il suo lavoro, lo entusiasmava, lo divertiva e gli dava diverse soddisfazioni, ma c’erano momenti, come quello in cui a malapena riusciva a ricordarsi come si chiamava, nei quali gli andava di fare un po’ i capricci.
Fortunatamente non avrebbero dovuto lavorare fino al giorno dopo per cui poteva concedersi di riposare quella sera; si era fatto una doccia per riprendersi dal viaggio in aereo ed era rimasto con indosso l’accappatoio, privo di forze anche solo per mettersi il pigiama che avrebbe comunque dovuto cercare dentro la valigia. Infilò le mani sotto al cuscino, raggomitolandosi su se stesso e sospirando beato: aveva la camera tutta per sé dal momento che Kei era riuscito a trascinare il fidanzato in giro per la capitale e poteva quindi completamente rilassarsi.
Chiuse gli occhi lasciando che la stanchezza prendesse il sopravvento quando sentì un rumore molto simile al bussare contro la porta, ma cercò di ignorarlo, credendo che fosse solo frutto della sua immaginazione, fino a che quel suono fastidioso non divenne qualcosa di costante e Daiki sentì una voce richiamarlo.
“Dai-chan! Ci sei?”
Daiki si mise a sedere sul letto, lanciando uno sguardo bieco all’uscio e nel sentirsi chiamare di nuovo fu costretto ad alzarsi per andare ad aprire.
“Oh, allora ci sei!” la voce allegra di Yamada lo investì rintontendolo più del normale, mentre il più piccolo entrava dentro la stanza, riempiendolo di parole. “Ma cosa fai? Perché non sei ancora pronto?” si sentì chiedere.
“Ryo…” lo richiamò. “Tu, invece, perché sei così su di giri?” domandò, accasciandosi di nuovo sul letto, stendendosi accanto al fidanzato che si era seduto sul materasso.
“Ma come? Dai che usciamo, vestiti!” lo spronò il più piccolo, inginocchiandosi accanto a lui e scuotendolo per una spalla.
“No, non penso. Sono stanco, Ryo, voglio dormire!”
“Ma come?” Yamada fu scandalizzato da quel suo scarso spirito di iniziativa. “Daiki, non puoi farlo! Non puoi metterti a dormire adesso, sono solo le otto. La notte è giovane!” esclamò, saltellando sul letto a ginocchia unite, scuotendolo.
“Ryo, fermo…” mugugnò Daiki, prendendolo per la vita, con l’intento di bloccarlo, abbracciandolo e facendolo stendere accanto a sé. “Davvero, io sono stanco…”
“Ma Dai-chan! Probabilmente questa potrebbe essere l’unica sera che abbiamo libera e…”
“Appunto e io devo riposare!” lo contraddisse il più grande, accoccolandosi meglio contro di lui, cercando di dormire.
“Svegliatiii!” Yamada si chinò a parlare contro il suo orecchio, lamentoso. “Ohi, chibi!” esclamò con tono fermo.
“Tu chibi, tu lo sei!” recriminò Arioka, sempre mantenendo gli occhi chiusi, voltandosi dall’altra parte, cercando di ignorare il suo vociare.
“Daiki, mi annoio e ho fame!”
“Perché non vai a dare noia a Yuto? Se glielo chiedi sono certo che ti ci porta a mangiare fuori.”
Yamada si rimise a sedere incrociando le braccia al petto, con disappunto.
“Ma, Dai-chan! Io voglio uscire con te! Voglio uscire con il mio fidanzato! Dai, ti prego! Possiamo una serata romantica insieme, Daiki!” continuò, scavalcandolo per riuscire a stendersi davanti a lui e allungando le braccia stringendolo in vita. “Ti prego” cantilenò, sollevandogli le palpebre con i pollici, guardandolo con espressione supplice, sbattendo le ciglia con fare scenico e Daiki non poté fare a meno di trattenere una risata, cedendo a quella richiesta.
“E va bene… andiamo fuori” concesse, tendendosi per baciarlo, vedendo Yamada sorridere.
“Grazie! Ti amo!” gli rispose l’altro contento, alzandosi dal letto e aprendo la valigia del fidanzato per cercare qualcosa da fargli indossare.
“Hai visto, Dai-chan!” esclamò Yamada mentre rientravano in albergo, mano nella mano. “È stata una bella serata, abbiamo mangiato benissimo e siamo stati insieme! Non saresti stato contento se fossi andato a divertirmi con gli altri!” ci tenne a fargli presente, punzecchiandolo, chiudendosi poi la porta della camera alle spalle e seguendo il fidanzato che si era andato a sedere sul letto.
Daiki aprì i primi bottoni della camicia, sorridendo: “Sì, forse hai ragione, sarei stato un pochino geloso, probabilmente” affermò.
“Solo un pochino?” lo provocò Yamada, sedendosi sulle sue gambe, aiutandolo a finire di spogliarsi.
“Mh, molto… molto geloso” si corresse Arioka, posandogli le mani sui fianchi, accarezzandolo piano.
“Lo so” rise il più piccolo, chinandosi sulle sue labbra per baciarlo dolcemente, sbilanciandosi in avanti, portando il più grande a stendersi, sistemandosi su di lui. “E visto che sei stato tanto bravo ad accontentarmi, adesso potrei fare qualcosa io per renderti felice” mormorò maliziosamente, spostandosi a baciargli il mento, scendendo sul collo, accarezzandogli il petto con le mani.
Daiki sospirò, circondandogli le spalle con un braccio, portandogli una mano tra i capelli, assecondando i suoi movimenti, sospirando pesantemente.
Ryosuke sorrise contro la sua pelle, scendendo sempre più in basso, slacciandogli velocemente i pantaloni, portando le dita oltre la biancheria, accarezzandolo intimamente, sollevando poi lo sguardo sul volto del fidanzato, fermandosi a guardarlo stupito quando non lo sentì più di tanto coinvolto.
“Daiki?” lo chiamò perplesso. “Non ci posso credere” mormorò divertito, guardandolo con un sorriso dolce, rivestendolo, tirando poi il lenzuolo da sotto di lui, coprendolo bene e stendendosi al suo fianco; lo abbracciò e Daiki si voltò meglio su un fianco cercandolo poi nell’incoscienza del sonno.
“Buonanotte, Dai-chan” sussurrò al suo orecchio, baciandolo poi sulla fronte, chiudendo gli occhi a sua volta.
Tags: comm: 500themes_ita, fanfiction: hey! say! jump, genere: fluff, genere: romantico, hey! say! jump: arioka daiki, hey! say! jump: yamada ryosuke, pairing: ariyama, rpf, tabella: 500themes, warning: slash
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